Sicilia Orientale

Sicilia Orientale

Etna

Inizia il nostro tour da Catania, vi portiamo ai piedi dell’Etna, e per i più temerari vi faremo entrare nella Grotta del Cassone, proprio dentro le viscere del Vulcano, l’Etna è stato, anch’esso, dichiarato dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il parco dell’Etna, che si estende per 59.000 ettari è l’unico per la sua flora estremamente varia e ricca, le specie protette che lo popolano.
Tutto intorno un tripudio di vigneti, oliveti, noccioleti, frutteti e pistacchieti che testimoniano come l’intera vallata ai pedi dell’Etna sia strettamente dedita all’agricoltura. I Crateri Silvestri, con i suoi coni vulcanici risalenti al 1888 e che sono ormai inattivi, sono circondati da colate laviche più recenti e che offrono un panorama davvero molto suggestivo.
Da qui lo sguardo si estende fino alle isole Eolie ed alla Calabria: non vi potete perdere questo spettacolo.
Una curiosità sul monte Etna è legata alla mitologia, secondo la quale il possente vulcano deriverebbe il suo nome da una ninfa, ed è innegabile che la sua presenza, misteriosa e materna, dispensi ricchezza e fecondità, ma anche devastanti eruzioni.

Siracusa

Città da difendere la bella Siracusa, lo dicono quei 22 km di poderosa cinta muraria che proteggono l’antico centro abitato ed i due castelli- fortezza. Ma non è marziale l’anima di Siracusa, affatto. L’anima più vera la troveremo fra i viali del suo spettacolare Parco archeologico: il cuore di Siracusa batte qui, nello straordinario parco conosciuto in tutto il mondo per il suo Teatro romano, l’anfiteatro, l’ara di Ierone, l’Orecchio di Dionisio, la Cava di pietra bianca “la latomia del Paradiso”.
L’isola di Ortigia, nucleo originario della città. In una suggestiva piazza domina il Duomo costruito sui resti visibili del tempio greco dedicato al Athena.

Catania

Città natale di Giovanni Verga e di ciò che i critici letterari definirono “verismo”. Il cuore del centro storico è la Piazza Duomo, con l’Elefante in pietra lavica e della splendida cattedrale, dedicata a Sant’Agata.
Non possiamo non passare per la via dei Crociferi, via concepita in epoca barocca come palcoscenico per rappresentare i riti sacri, in una gara di maestria e di sfarzo: non c’è film che venga girato a Catania che non contenga almeno una sequenza di questa via.
Visiteremo la Chiesa di San Giuliano con il sagrato a ciottoli bianchi e neri e l’affascinante inferriata, ed ancora il grande complesso dei Padri Gesuiti con il Chiostro segreto; proseguimento della visita attraverso l’elegante via Etnea con la visita dell’Anfiteatro romano.

Noto

L’esempio più grandioso del barocco siciliano, rappresenta uno dei motivi di più forte richiamo dell’Isola ed è patrimonio mondiale dell’Unesco. Neas, l’antica Noto, è stata da sempre una città prospera e popolosa: dopo il terremoto del 1693 la nuova città si è arricchita dell’esperienza artistica del barocco. Passeggiata attraverso la Porta Reale, dove incontreremo la splendida Cattedrale di San Nicolò, le scenografiche Piazze ed i magnifici Palazzi nobiliari barocchi.

Taormina E Riviera dei Ciclopi

“Un lembo di paradiso tra terra e mare”, così Goethe definì questo luogo che possiede qualcosa di divino; una passeggiata indimenticabile nel centro storico tra panorami e monumenti eccezionali come il Teatro Antico, che ha come scenografia naturale l’Etna, e l’Odeon ed il Palazzo Corvaja.

Ragusa

“Bisogna essere intelligenti per venire ad Ibla, una certa qualità d’animo, il gusto per i tufi silenziosi ed ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo nero che spia” (G. Bufalino) In stile barocco l’antica Ibla è il cuore della città con i suoi monumenti più belli: il portale di San Giorgio, lo splendido Duomo ed i palazzi nobiliari, scenario della famosa serie Tv del Commissario Montalbano.

Piazza Armerina

Nel cuore della Sicilia, la Villa del Casale, a Piazza Armerina, edificata nel III sec. d. C., devastata dai barbari e rifiorita con i bizantini, oggi in un giardino lussureggiante, su 3500 mq si possono ammirare eleganti peristili, cortili colonnati, ambienti termali alimentati da un acquedotto e, soprattutto, gli straordinari mosaici realizzati da abilissime maestranze nordafricane, che ornano sale e gallerie, con scene di vita dell’epoca romana.

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